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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Tirreno Rassegna Stampa
18.07.2008 La forza dell'odio
e quella della ragione

Testata: Il Tirreno
Data: 18 luglio 2008
Pagina: 5
Autore: Guido Guastalla
Titolo: «La forza dell'odio»

Riprendiamo dal TIRRENO, l'articolo di Guido Guastalla,

Consigliere Comunità ebraica Livorno, dal titolo " La forza dell'odio":

Sono stato a Rosh Anikra:dove è avvenuto lo scambio fra due bare, posate con mala grazia sul terreno e cinque terroristi, colpevoli di delitti efferati; un cancello azzurro di solito sprangato costituisce il confine fra le colline del Libano e Israele; un paesaggio bellissimo che assomiglia molto alla Toscana.

Ho conosciuto Karnit Goldwasser, la moglie, e oggi sappiamo la vedova, di Ehud Goldwasser a Gerusalemme, nel marzo di due anni fa, nel giardino dell’Hotel King David. Era, ed è, una giovane donna, bella, esile e fragile ma animata da una forza straordinaria: conoscere la sorte e lottare per salvare la vita di suo marito, catturato dagli Hetzbollah, e all’origine della seconda guerra del Libano.
Probabilmente Ehud, di 31 anni e Eldad Regev di 27, morirono poco dopo l’attacco e la cattura. Ma il capo di Hetzbollah, Hassan Nassrallah ha deciso che una giovane donna da poco sposata e due famiglie non meritassero di conoscere la sorte dei loro congiunti.

Per la legge ebraica una donna sposata con un uomo il cui corpo non viene ritrovato non può risposarsi; ma Karnit era sicura che il suo Ehud fosse ancora vivo: lo disse a noi ( ci disse: “è duro dormire da sola nel letto nuziale”) e venne due volte in Italia per chiedere un intervento del Papa, di Giulio Andreotti e di Massimo D’alema, il Ministro degli Esteri equivicino, fotografato a braccetto con rappresentanti di quegli Hetzbollah che avevano negato a Karnrit di conoscere il destino del suo giovane marito.

Con grande dignità il padre di Ehud, Shlomo Goldwasser, di fronte a tante macerie morali ha detto: “se Nasrallah considera un grande risultato l’averci tenuto all’oscuro per due anni, allora mi fanno pena lui e il popolo libanese. Hanno perso 800 uomini e la loro intera economia”.

Fra i prigionieri liberati da Israele, accolto come un eroe, c’è quel Samir Kuntar, che dopo aver preso in ostaggio una famiglia israeliana, uccise con un colpo alla testa il padre e fracassò sulle rocce la testa della sua bambina di quattro anni. Forse è un fatto che merita maggior esecrazione di chi prende a calci un cagnolino

Rima Maktabi, di Al Arabyia  ha giustificato l’esultanza dei simpatizzanti di Hetzbollah in questa maniera: “forse le azioni commesse dagli israeliani sono peggiori di quelle di Kuntar”.

Amos Oz, il grande scrittore israeliani, candidato al premio Nobel ha dichiarato: “E’ un giorno triste per Israele. Triste ricevere quei due corpi dei nostri soldati. Difficile vedere i fanatici che celebrano in Libano e a Gaza e altrove, la liberazione tra gli altri di un assassino che nel 1979 falcidiò una famiglia, compresa una bambina di quattro anni ed è ricevuto come un eroe in casa propria”.

Si fa tanto per non credere nella teoria di Samuel Huntington sullo scontro fra civiltà, ma quando avvengono simili episodi non c’è dialogo o buonismo che tenga: tra chi sta con Israele, con i suoi valori morali e chi appoggia Hetzbollah c’è un divario abissale.

Fortunatamente tremila anni di storia sono un baluardo invalicabile; qualunque cosa accada Israele e l’Ebraismo non rinunceranno per nulla al mondo ai  valori di rispetto, giustizia ed amore anche nei confronti dei propri avversari. Sono queste l’eredità e i principi eterni fatti propri anche dal Cristianesimo e che contraddistinguono la nostra civiltà.

 

 

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