Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Non ci si deve meravigliare del filogiudaismo del giovane Speer in quanto suo padre non fu mai minimamente coinvolto nella politica della grosserwansee e i biografi scrivono che ne fu disgustato. Suo padre fu inoltre, insieme a Oscar Niemayer, uno dei profeti architettonici del razionalismo urbanistico, una concezione estetica indubbiamente dominante ai tempi e che, comunque, in quanto razionalistica è sempre e comunque ebraica. Il razionalismo è¨ una idea ebraica (Spinoza, Maimonide, Husserl, Hermann Cohen ecc.) e nelle sue forme più rigorose, come in chi scrive, si configura come la condizione di sviluppo finale dell'intelligenza, rispetto la quale il giudaismo mosaico ne rappresenta il viatico spirituale. lettera firmata
Speer della Soluzione Finale era a conoscenza. Era il pupillo di Hitler. E' difficile non considerarlo moralmente corresponsabile. redazione IC