Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
La capitale d'Israele e' Gerusalemme solo per Israele, infatti tutti gli Stati che hanno relazioni diplomatiche con Israele mantengono infatti le proprie ambasciate a Tel Aviv o nelle vicinanze, in ossequio a quanto disposto in sede di Consiglio di Sicurezza e Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Ris. ONU 252 (1968) 21 .05. 1968 e Ris.ONU.267 (1969) 03.07.1969. Statemi bene. lettera firmata
Le ambasciate sono a Tel Aviv perché su Gerusalemme esiste un contenzioso. Quando i giornali scrivono che Tel Aviv è la capitale di Israele fanno un'affermazione falsa sul piano fattuale e sul piano del diritto negano la legittimità della sovranità israeliana su tutta Gerusalemme, non solo su Gerusalemme Est, nella quale prima del fallimento del processo di pace di Oslo si è ipotizzato potesse essere collocata la capitale di un futuro Stato palestinese .