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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Terrorista (pardon miliziano) 04/07/2008

Sull'attentato a Gerusalemme io aggiungo: c'è sempre lo squilibrato di turno...

è frutto del lavaggio del cervello che subiscono da secoli...non solo gli arabi!!!!!!!!!!

è da ricordare che dopo la ' pace ' con l'Egitto gli ebrei fiduciosi andarono in gita nel Sinai ed un soldato egiziano poco distante, aprì il fuoco sui bambini che si stavano rotolando giù da una duna

con la Giordania la stessa storia: una scolaresca in gita a Naharaim fu mitragliata...qui Hussein chiese il permesso e venne a porgere condoglianze alle famiglie...ma i bambini che eran stati uccisi non rinassero!!!!

non si può imporre una PACE per forza, la pace dev'essere un processo che si forma da solo col tempo, dopo la vittoria di una delle parti...la vittoria c'è stata, anzi due, la rieducazione no e, parliamoci chiaro, l'odio e l'invidia verso l'ebreo c'è eccome!!!! ed in ogni parte del mondo, del nostro PICCOLO mondo!

Miriam Bemporad Bar-El

1928 Napoli 1938 leggi razziali 1943 deportazione di tutti i familiari, salvo il piccolo nucleo madre, padre ed io, ho lasciato l'Italia, illegalmente, nel 1947 per stabilirmi QUI A CASA MIA


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