Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Apartheid? Coraggio compagni! Cos’è questo buonismo veltroniano? Stato nazista è Israele!. Se oggi un “fascista” non si nega a nessuno perché risparmiarsi sul “nazismo” di Israele. Documentato dalla fondamentale ricerca svolta ad Harvard, cioè nell’America che noi preferiamo: non quella del “fascista” (v. sopra) Bush, ma quella della vera cultura dove una qualsiasi tesi – per quanto incredibilmente cretina possa essere – troverà sempre dei ricercatori che, dopo sofferte ricerche, ritroveranno il riscontro “oggettivo”.
Magari una rilettura di dei classici marxiani – fate uno sforzo di memoria, compagni , quelli in cui si parla della forza della verità - non farebbe male.