Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Della visita di Sarkozy in Israele restano solo le parole sulle colonie un titolo e una cronaca quanto meno riduttivi
Testata: Corriere della Sera Data: 24 giugno 2008 Pagina: 17 Autore: la redazione Titolo: «Sarkozy: Stop a nuove colonie»
Un po' riduttivo raccontare la visita di Sarkozy in Israele, segnata da un forte riavvicinamento della Francia allo Stato ebraico con le parole sugli insediamenti. Lo fa il CORRIERE della SERA del 24 giugno 2008. intitolando la sua breve e non esauriente cronaca "Sarkozy: "Stop a nuove colonie" ".
Ecco il testo:
GERUSALEMME — Il presidente francese Nicolas Sarkozy, in un discorso alla Knesset (il Parlamento israeliano) a Gerusalemme, è riuscito a ottenere i consensi degli israeliani — pur criticandone alcune «cattive decisioni» — e anche dei palestinesi, quando ha ribadito il loro diritto a uno Stato, abbinandolo però all'esortazione «a combattere il terrorismo». Il leader francese, giunto domenica in visita ufficiale con la moglie Carla Bruni, non ha omesso alcuna delle questioni sull'agenda del processo di pace. E ha fatto un appello al Parlamento israeliano perché fermi la costruzione di nuovi insediamenti in Cisgiordania. «Non ci può essere pace senza uno stop agli insediamenti», ha detto. Ma ha anche difeso l'«incontestabile diritto di Israele alla sicurezza», affermando che si realizzerà solo con la nascita di uno stato palestinese democratico, moderno e indipendente al suo fianco.
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