Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
la sua idea è ottima e condivisibile. andrebbe però sostenuta da una campagna stampa che informasse dell'iniziativa. le consigliamo di scrivere a qualche quotidiano, Il Foglio e il Riformista (centro sinistra e centro destra) sono in genere disponibili. ma anche il più diffuso quotidiano italiano, il Corriere della Sera, potrebbe farlo. basta scegliere il giorno e stabilire come fare, per chi non l'ha, come trovare una kippà.
In quanto alle sue prime righe, magari fosse come dice lei. Haddad è stato aggredito perchè < riconosciuto> come ebreo. non c'è altro da aggiungere, se non che erano delle bestie feroci, rese tali dall'odio che l'anisemitismo, comunque mascherato, diffonde a piene mani. da noi non è ancora soccesso per il solo fatto che in Italia nessun ebreo esce in strada con la kippà. In Francia credevano di poterselo permettere.
sono molto addolorato per il giovane RUDY HADDAD, sono sicuro che i giovani chi l'hanno aggredito sono mal informati sul significato della kippah, vorrei poter organizzre una iniziativa, tutti noi per una settimana portare una kippah bianca, ma non so chi contattare, chiedo il vosto aiuto.grazie