Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Vi trasmetto la mail inviata al Corriere della Sera, in relazione alla "saggezza della classe dirigente iraniana", chiedendoVi di pubblicarla con il mio nome, cognome e città.
Grazie
Spett.le Corriere,
vedo che secondo Sergio Romano - Corriere del 20 giugno 2008 - "la classe dirigente dell'Iran è di buon livello". Secondo me al livello più alto in assoluto in realtà si trovano gli omosessuali iraniani, nel senso che vengono impiccati e appesi a decine di metri dal suolo al braccio di una gru.
Speriamo che la classe politica italiana continui ad essere di basso livello, cioè che continui a pensare che gli omosessuali hanno diritto di vivere.
Caro Sergio Romano, se ti pagano in proporzione alle cazzate che spari sei più ricco di Berlusconi!