Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Salve, leggendo l'articolo trovo una frase proprio all'inizio:
" Sinceramente mi sono stufata di questi ebrei antisemiti.... ", cosa vuol ditre?Penso, credo che "anti-semita" sia molto ma molto ma moltissimo differente a " anti-sionista ".Credo che stia diventando una moda " riunire " concetti con la stessa parola, quando invece si possono capire delle false notizie.......Semitismo è 1 cosa, Sionismo è un'altra........Che poi, bisignerebbe andare alla fonte di origine di ambe 2 queste parole, che per tradizione son diventate " osmotiche " con gli Ebrei in genere.Secondo me, dovrebbe correggere questa prima frase.
lettera firmata
Martin Luther King, che di razzsimo se ne intendeva, non aveva dubbi: l'antisionismo nega agli ebrei il diritto a una patria, riconosciuto agli altri popoli: quindi è antisemitismo. Non le pare ?