Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Cara Informazione Corretta, > la prego non fatemi così ingenuo da credere che il fondamentalismo > islamico non sia un nemico comune, per la nostra civiltà ebreo-cristiana. > Ma proprio per questo, e vedendo che è in corso una guerra, penso che la > cosa più importante sia allearsi contro il nemico e non rinfocolare, un > po' alla tacchini di Renzo, vecchie inimicizie. > Lei avrà capito che io sono equidistante, ahimè, da lei e dalla sua > religione, quanto da Pio XII e dal Vaticano, ma che, politicamente sono > dalla parte di tutti e due sperando che non si azzuffino alla prima > occasione. > Mi sento quindi in diritto di chiedere a Lei di lasciare in pace Pio XII e > di non insinuare (involontariamente, ne sono certo) che sia tra le cause > della guerra di Hitler. E di sopportare le punture di spillo di qualche > stupido monsignore, al quale, se posso scrivo nello stesso senso di quanto > scrivo a Lei. Capisco che a voi risulti difficile, dopo tutto quello che > avete passato e che potete temere per il futuro; però a mio parere dovete > provarci. > Cordiali saluti
lettera firmata
Gentile lettore, quello che lei ci chiede è l'uso dell' appeasement. cosa che non facciamo in politica - neanche lei, credo - e vuole che lo usiamo quando si tratta di valutare comportamenti che coinvolgono problemi mondiali ? la figura di Pio XII appartiene alla storia, non saremo certo noi a stabilirne la collocazione. ma la liceità di discuterla, quella ci appartiene. Non ne facciamo poi un discorso religioso. IC è un sito laico, dove l'argomento religione viene visto nella sua prospettiva storica, indipendentemente dalla fede. Gli ebrei sono stati sterminati non a causa della loro religione, ma per eliminarli come popolo. D'altronde anche il fondamentalismo islamico < tollera > la presenza sul suolo islamico di altre religioni. basta che siano cittadini di serie B, degli infedeli. Fa della religione un uso politico. Quello che lei chiama "stupido monsignore", è stata in realtà la politica vaticana nei confronti di Israele fino al 1994, quando, per rientrare nel consesso internazionale dopo la prima guerra del golfo, nella quale il Vaticano si era schierato con Saddam Hussein, il Vaticano capì che c'era un prezzo da pagare per l'errore commesso. Scelse la strada giusta con il riconoscimento dello Stato ebraico, ma con quale ritardo e dopo duemila anni di persecuzioni. Non le chiami per favore < punture di spillo > ! detto questo, concordiamo con lei che lo spirito che deve animare il dialogo deve essere positivo. ma nella chiarezza, che si ottiene, appunto, parlando chiaro. con amicizia, IC redazione