Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Mi pare che non ne lasciate passare una, e fate male. Quelli di AN, incluso Gasparri non sono vostri nemici. Forse guadagnereste se smetteste di prendervela con tutti. I vostri nemici sapete benissimo da che parte stanno. Siete voi stessi che lo fate sempre notare. lettera firmata
Lei ha ragione, Gasparri non è un nemico. Però, quando si parla di fascimo, così come quando si parla di comunismo, le condanne non debbono essere accompagnati dai "ma". Basterebbe, d'altro canto, tener fede alle parole di Fini, che ha definito il fascimo "male assoluto". cordiali saluti