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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Parallelismi pericolosi: due opinioni a confronto 27/05/2008

Sono grato a GiorgioIsrael che dà voce a me,a noi ,che non sappiamo come esprimere il disgusto e il disprezzo che si prova verso coloro ,soprattutto nel girone dei progressisti, che sono sempre pronti a indignarsi per i microcriminali "culturalmente emarginati" che  irridono l noi e e loro vittime e gli agenti della pubblica sicurezza ma soprattutto i  politici e i membri della magistratura che si prendono tanta cura di loro!

L'ipocrisia di coloro che ci invitano ad accogliere ed amare  il diverso,il migrante e lo zingaro ,che bisogna correttamente chiamare Rom,che è sempre buono per definizione, è semplicemente un'offesa alla nostra Ragione.
lettera firmata

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Forse anche quello che sto per dirvi vi sembrerà retorica buonista ma..... a me i razzisti non piaciono proprio neppure quelli in camicia verde!

E' vero, i razzisti di oggi non sono paragonabili ai nazisti perché non hanno ancora fatto in tempo a fare danni così gravi ma..... non vi accorgete che utilizzano gli stessi meccanismi di psicologia dei gruppi e vogliono indurci tutti a una mentalità da pollaio per cui il diverso è il nemico'?

Siete sicuri che se non avessero da insultare ed aggredire i Rom, gli "extracomunitari" o chissà chi altro  non tornerebbero tranquillamente al loro vecchio amore di sempre, l'antisemitismo? Sperate forse che in futuro se la prendano con i marziani?

lettera firmata


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