Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Dopo il successo della graphic novel Unknown/Sconosciuto premiata lo scorso genaio in Francia al festival di Angoulême, arriva in Italia anche "IL passato è passato", dell’israeliana Rutu Modan, che nel 1995 ha dato vita al collettivo di artisti Actus Tragicus promovendo un mezzo espressivo in precedenza pressoché inesistente in Israele e guadagnandosi attenzioni e riconoscimenti anche all’estero, come il prestigioso premio Eisner negli Usa. In questa antologia, attraverso sette racconti disegnati con stili grafici molto diversi tra loro, Rutu Modan tenta di raccontare il suo Paese, con uno sguardo benevolo e allo stesso tempo surreale e beffardo. Sono storie quotidiane di personaggi distanti, uniti però da un rapporto non ancora risolto con il proprio passato. Nell’unico racconto in bianco e nero, che dà il titolo alla raccolta, torna a gettare le sue ombre sul presente delle due bambine orfane protagoniste, quando scoprono che la sorella maggiore in realtà è la loro madre. Nell’ultima storia riappare agli occhi di una giovane infermiera pronta a dare soccorso a un palestinese che si è appena fatto saltare in aria.