lunedi` 13 aprile 2026
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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Due opinioni su Norman Finkelstein 26/05/2008

Davvero strana la vostra concezione della democrazia: in base ad essa, Bossi sarebbe stato cacciato dall'Italia da anni, invece fa il ministro...
lettera firmata

Lasci perdere i paragoni, anche Roma con Toma differisce per una sola lettera... e si attenga alla realtà, cioè se sia ammissibile che uno stato democratico in guerra per difendersi da chi vuole cancellarlo dalle carte geografiche debba stendere il tappeto rosso e accogliere uno che ha come obiettivo la diffamazione dello stesso Stato ebraico. Tariq Ramadan non può mettere piede in diversi stati democratici, in primis gli Stati Uniti. La democrazia è una bella cosa, ma se non si difende dai tiranni rischia di scomparire. E noi le siamo affezionati. per questo allungheremmo la lista, non solo Finkelstein e Ramadan.

un cordiale saluto,
IC redazione

Buonasera, sono completamente d'accordo con il rifiuto dello Stato di accogliere un autore che lo denigra. Mi chiedo come, con l'esperienza vissuta da sua madre, possa scrivere libri come quello che ha scritto. Mi viene da pensare che abbia un disagio mentale relativo al rapporto con sua madre.

O più semplicemente un mascalzone, se ne trovano ovunque, non crede ?un saluto cordiale
IC redazione


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