Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Dopo gli ultimi fatti accaduti nella Striscia di Gaza, i militanti nostrani in servizio effettivo e permanente antisraeliani continuano a paragonare Israele e Tshal alla Germania nazista e alla Gestapo.Secondo me chi oltraggia il proprio popolo, negandogli possibilità di sviluppo, libertà e riscatto sociale è proprio Hamas, che ha l'interesse a far degenerare la situazione per affermare la sua volontà di annientare Israele e addirittura dopo conquistare Roma, centro dei crociati guidati dal Papa! Chi vuole allora la guerra? Israele? ma per quale ragione? Allora va respinto con decisione quel moralismo ideologico di quegli intellettuali e politici che non amano la verità negando fatti e realtà acclarate. La ricerca della verità storica che deve supportare sforzi politici, economici e culturali, non si può fermare davanti ad un buonismo che nasconde cinismo e violenza. Ci vuole realismo anche nelle situazioni più dure perciò sostengo ancora di più-ben sapendo di scoprire l'acqua calda-che è nell'interesse d'Israele a volere la pace, semplicemente per la sue qualità storiche, culturali,politiche e religiose. In 60 anni ha dato a noi occidentali testimonianze ed esempi eccezionali riferiti alla letteratura, nella medicina, ricerca scientifica, tecnologie agricole, e tanto altro ancora. Israele vuole la guerra? Sta eseguendo un genocidio dei palestinesi? Solo menti deboli e cuori pieni di filo spinato possono sostenere questo pregiudizio antiebraico. Grazie Lettera firmata