Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
La sinistra, a questo punto mi viene da dire , a maggioranza rappresentata dall'Unità (Pd) e dal Manifesto (la 'fu' sinistra arcobaleno) non cambierà mai nei confronti d'Israele. Esempio eloquente come hanno trattato la candidatura di Fiamma Nirestein e come la stanno trattando adesso che è stata eletta in Parlamento con il Pdl. Questi sconfitti dalla storia, Israele e chi lo difende e lo sostiene,lo hanno sempre visto come "compare" degli americani e dei "vari lecchini" europei come Berlusconi o la Merkel. La nomenclatura reduce dalla meritata batosta elettorale non farà mai ammenda come gli ex fascisti italiani, anzi ancora presuntuosamente asserisce una superiorità morale a cui nessuno, tranne la elitè con la sua corte dei salotti intellettuali, crede più. Grazie