Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
L'ex presidente Jimmy Carter ha deciso di incontrare il capo di Hamas che vive ben protetto a Damasco. Dimostra la mancanza di giudizio tipica di Carter, dice di lui l'ambasciatore US all'ONU. Posso invece dirvi la mia? Carter dimostra che il suo cervello è rimasto quello di quando faceva il trafficante di noccioline. Quattro anni alla casa bianca gli hanno insegnato poco o nulla, i suoi numerosi errori (in Iran, in particolare) ancor meno. E gli americani, appena hanno potuto, se ne sono liberati (infatti non venne rieletto per il secondo mandato). Ma lui, sgranocchiando le sue noccioline, neanche questa lezione ha capito. Emanuel Segre Amar