Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Per Sergio Luzzatto la memoria della Shoah è un rischio come per Giovanni De Luna
Testata: Corriere della Sera Data: 07 aprile 2008 Pagina: 33 Autore: Sergio Luzzatto Titolo: «Memorie incomplete»
Sergio Luzzatto sposa la tesi di Giovanni De Luna sul restauro del padiglione italiano del Museo di Auschwitz. Anche per Luzzatto la memoria della Shoah si contrappone a quella delle vittime politiche del nazifascismo e l'affidarsi alle "organizzazioni ebraiche, a discapito dell'Associazione nazionale degli ex deportati politici (Aned)" fa si che che "tutte le vittime del nazifascismo che non siano gli ebrei" rischino "di essere dimenticate, o trattate quali vittime di serie B". Sul piano dei fatti si deve rilevare che Luzzatto ignora la smentita di Michele Sarfatti, che in una lettera a La STAMPA ha precisato che anche l'Aned è stata coinvolta. Indipendentemente da questo, ci si deve chiedere, perché mai la memoria della Shoah dovrebbe essere considerata una minaccia per la memoria dei deportati politici dal nazifascismo ? E perché, prima ancora di prendere in esame le loro proposte, ci si dovrebbe allarmare per il coinvolgimento di istituzioni ebraiche ?
Ecco il testo dell'articolo, dal CORRIERE della SERA del 6 aprile 2008:
Sulle pagine culturali della «Stampa», lo storico Giovanni De Luna ha sollevato la questione del restauro del padiglione italiano del Museo di Auschwitz, per il quale il «decreto mille proroghe» del governo uscente ha stanziato 900 mila euro. De Luna stesso ritiene opportuno intervenire sopra un Memoriale culturalmente invecchiato, che enfatizza il dramma dei deportati politici, mentre sottace la tragedia dei deportati ebrei. Tuttavia — ammonisce De Luna — il restyling del monumento non deve tradursi oggi in un errore uguale e contrario. Sembra infatti che la presidenza del Consiglio vada coinvolgendo nell'iniziativa del restauro soltanto le organizzazioni ebraiche, a discapito dell'Associazione nazionale degli ex deportati politici (Aned). Così, una volta di più, la Shoah rischia di essere «imbalsamata in un'elefantiaca dimensione istituzionale». E tutte le vittime del nazifascismo che non siano gli ebrei rischiano di essere dimenticate, o trattate quali vittime di serie B.
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