Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Vitalizio per gli orfani di perseguitati politico-razziali 04/04/2008
Nel 2000 avevo sentito che sarebbe stato possibile richiedere l'assegno vitalizio quale orfana di Jacob, perseguitato politico-razziale,per cui presentai autonomamente la domanda che venne rigettata. Mi rivolsi allora allo Studio Levi di Roma che con l'avvocato Raffaele Pendibene, sono riusciti ad ottenere un'innovativa sentenza della Corte dei Conti Lazio che riconosce l'assegno vitalizio quale orfana di perseguitato politico-razziale a prescindere dal mancato riconoscimento da parte della Commissione Medica di Verifica del Ministero dell'inabilità al lavoro e che ciò consente a coloro che abbiano redditi inferiori ad euro 13.500,00 l'anno di richiedere l'assegno quali orfani di perseguitati, pari ad Euro 443,12 mensili netti, avendo la pazienza di seguire lo stesso iter, nel caso in cui la Commissione non riconoscesse direttamente il beneficio.
Di conseguenza voglio ringraziare pubblicamente il Prof. R. Levi e l'Avv. R. Pendibene dello Studio Levi di Roma per la professionalita', la sollecitudine e l'aiuto morale che mi hanno sempre accordato in questi lungli 8 anni.