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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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"I rabbini italiani esagerano" 01/04/2008

Egregio professor Israel,

  torno sulla preghiera del Venerdì Santo proposta da Papa Ratzinger, che tanto ha scandalizzato il rabbinato italiano, e circa la quale ho già detto di essere d'accordo con lei, sul fatto che...c'è poco da scandalizzarsi, visto che non possiamo impedire ai cattolici di augurarsi la nostra conversione, quando lo facciano al di fuori di qualsiasi forma di costrizione morale o materiale.
  Ammetto che la preghiera sembra dire che, senza battesimo, sarà difficile la nostra salvezza, cioè sembra tornare la sciagurata idea del limbo per i non battezzati, e  questo non mi entusiasma.
  Ma rilevo che, come diceva Rabbì Yehoshua Ben Yosef haGhelilì, meglio conosciuto con il nome di Gesù, è meglio evitare di guardare la pagliuzza nell'occhio altrui quando si hanno travi nel proprio.
  In particolare la preghiera della liturgia del Seder di Pesach contiene "Shefoch" in cui si chiede a Dio di riversare la Sua ira sulle nazioni che non Lo conoscono e non invocano il Suo nome....e di  sterminarli di sotto i Cieli del Signore".
  D'accordo, non è rivolta contro cristiani e musulmani, ma contro gli atei, i buddisti, gli induisti eccetera sì!
  Allora dico, cari Rabbanim, un po' di autocritica!
  Un Rabbino italiano a cui sono particolarmente affezionato si è arrampicato sugli specchi per dimostrare che Shefoch è una buona preghiera perchè in realtà vuol dire altro da ciò che appare, ma...... siamo sempre ai due pesi e alle due misure
  Lo so che nessuno dei Rabbini, italiani o meno, si augura lo sterminio dei non credenti, e che Shefoch viene recitata solo in omaggio alla tradizione, ma se siamo così legati alla tradizione oltre ogni limite, perchè chiediamo riforme alla Chiesa Cattolica?
  Shalom da Enrico Richetti di Vicenza."

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