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Jordan Peterson intervista Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele 06/04/2025

Jordan Peterson intervista Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele
Video con sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello

Jordan B. Peterson intervista il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele e sul diritto degli ebrei alla loro terra ancestrale, la Terra d'Israele, situata tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo. Questa è la risposta alla narrazione falsa araba e alla loro assurda rivendicazione della terra di Israele, la patria del popolo ebraico da tempo immemorabile. La risposta a qualsiasi rivendicazione araba su una terra che chiamano "Palestina". La terra di Israele, che hanno invaso, non è mai stata terra araba e non sarà mai loro.



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Buffoni in cattedra 30/03/2008

C'è un mio amico, che non è di alta cultura, ma è una persona molto pratica e molte volte penetra nell'essenza delle cose.

Fra le altre cose disse una volta che non tutti sono adatti per studiare, che non tutti sanno studiare e che molti studiano male.

La conclusione di questo discorso era che molti, invece di diventare più dotti, capiscono sempre meno le cose e non sono per nulla originali.

Così il fatto che i Romani avessero deportato gli Ebrei dopo la guerra del 70 d. C. non è una cosa che si sono inventati gli Ebrei stessi, ma fa parte della storia romana e la deportazione è ben scolpita nell'Arco di Tito.

Che gli Ebrei avessero fatto molti proseliti nell'Impero Romano è una cosa arcinota. Ciò fu possiible finché gli imperatori cristiani non lo proibirono.

Che i Cazari si fossero converti all'ebraismo, piuttosto che al cristianesimo o all'islam, è stato già narrato da Jehuda Halevi nella sua opera "HaKuzari". Sull'argomento anche lo scrittore ungherese Koestler scrisse "La tredicesima tribù".

Peraltro si sa che durante il periodo dell'Impero Romano gli Ebrei erano diffusi in tutto il Mediterraneo. Basta leggere negli " Atti degli Apostoli" , qual era la prassi della predicazione dell'apostolo Paolo: prima agli ebrei e poi ai pagani.

Però accanto a questi proseliti o convertiti all'ebraismo c'erano i discendenti degli antichi Ebrei che erano radicati da più di un millennio in Israele.

Ciò che distingueva gli Ebrei dagli altri popoli, era la fedeltà alla "Torah" e  agli altri precetti rivelati nelle Sacre Scritture.

Da queste premesse concludere che sono i palestinesi i discendenti degli antichi Ebrei, dimostra che Sand non è capace di formulare un sillogismo corretto; quindi non è capace di ragionare. Soprattutto perché era molto difficile che gli Ebrei mutassero il loro credo.

Dopo le guerre del 70 e 135 d. C. gli Ebrei in parte furono deportati, in parte se ne dovettero andare dalla terra d'Israele. Gerusalemme era stata paganizzata col nome di Aelia Capitolina. E questo la dice lunga sulle condizioni di vita degli Ebrei che erano rimasti lì.

Semplicemente i palestinesi attuali discendono da altre popolazioni che occuparono il territorio d'Israele nel corso dei secoli e che aderirono all'islam, se non arrivarono lì con l'espansione islamica.

Per sapere tutto questo non è necessario che si muova un professore universitario. Erano cose note a tutti e che ora per motivi reconditi qualcuno vuole falsificare.

Saluti

Dario Bazec


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