Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Se Israele ferma un sacerdote, su diciotto, un motivo ci sarà ? all'agenzia stampa non interessa
Testata: ANSA Data: 28 marzo 2008 Pagina: 1 Autore: la redazione Titolo: «Israele: no a sacerdote pakistano»
Di seguito, un lancio ANSA pubblicato sul sito dell'agenzia. Sempre precisa nel riferire quanto affermato da fonti palestinesi, ANSA non si è preoccupata, questa volta, di informarsi presso le autorità israeliane sull'episodio. Su 18 sacerdoti "appartenenti a Paesi per i quali e' richiesto da Israele un visto di ingresso" (perché ? forse perché, come il Pakistan, per loro scelta non intrattengono relazioni con Israele ? forse perché sono paesi ostili ?) soltanto uno è stato fermato, mentre gli altri hanno potuto tranquillamente partecipare al seminario. Ci sarà stato un motivo ? Forse il sacerdote pakistano è stato ritenuto un pericolo per la sicurezza ? Non sarebbe la prima volta, si pensi al caso Hilarion Capucci, il vescovo arrestato perché trasportava armi nel bagagliaio della sua automobile. In ogni caso, la notizia dà adito a molte, legittime, domande. ANSA non ha fatto il minimo sforzo, a quanto pare, per fornire delle risposte.
Israele: no a sacerdote pakistano
Doveva partecipare ad un seminario a Gerusalemme
(ANSA) - TEL AVIV, 25 MAR - Le autorita' israeliane hanno impedito l'ingresso nel paese ad un sacerdote cattolico di origine pakistana, giunto da Roma a Tel Aviv. Klarens Masih e' arrivato insieme ad una delegazione della Pontificia universita' Antonianum per prendere parte ad un seminario teologico a Gerusalemme ma e' stato fatto ritornare in Italia. Della delegazione fanno parte, oltre a 24 italiani, anche 18 sacerdoti appartenenti a Paesi per i quali e' richiesto da Israele un visto di ingresso.