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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Cristiani in Israele: Filippo Di Giacomo è male informato 27/03/2008
Egregio direttore,

Con fastidio e disagio leggo sul Suo giornale il commento  "IL MEDIO ORIENTE HA BISOGNO DEI CRISTIANI" firmato da Filippo Di Giacomo in data 23 marzo 2008.

Se sul titolo sono d'accordo, sul testo, poco chiaro, rilevo  nella migliore delle ipotesi poca informazione  sulla condizione dei cristiani in Israele da parte dell'autore.

Dovrei avere altri spazi per confutare punto per punto la confusa esposizione delle tesi di Filippo Di Giacomo sulle presunte responsabilità della democrazia in generale ed in particolare di quella israeliana per la situazione dei cristiani nel vicino oriente. Mi limiterò quindi a ricordare all'autore che in Israele, a differenza di tutti gli altri Stati dell'area, esiste totale libertà di culto.

Attribuire poi alla "passeggiata di Sharon sulla spianata delle moschee" la responsabilità dell'islamizzazione dell'Intifada vuol dire ignorare fatti storicamente accertati e lo Statuto di Hamas.

Augurandomi che Israele possa finalmente vivere in pace Le porgo i miei saluti.

AVIGLIANA 27/3/08

Maria Toller

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