lunedi` 13 aprile 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



Clicca qui






D'Alema e i suoi amici a confronto con Angela Merkel 19/03/2008

Eg. Redazione IC,

Per assurdo: ma Prodi, che ha sempre cercato di non urtare la suscettibilità della sinistra no-global e con lui D'Alema che, anzi, ha gratificato la suscettibilità della sinistra no-global antisemita lodando Helzbollah e Hamas, avrebbe mai fatto un discorso come quello di Angela Merkel alla Knesset? Sono convinto proprio di no. Semmai mi piace ricordare il "mea culpa" di Fini e l'attenzione concreta di Berlusconi verso Israele e la comunità ebraica italiana sia durante il suo precedente governo che nei giorni scorsi incontrando parte della stessa comunità a Roma. Quando Prodi disse che lui si riteneva un cattolico adulto andando a votare al referendum sulla bioetica- offendendo tanti cattolici e il Papa e gli stessi Vescovi come Ruini-forse non si rendeva conto della sua stessa statura politica, morale e culturale fatto solo di "mite" arroganza. La Merkel credo che abbia dimostrato di essere una cristiana adulta, lei si dentro la storia che oggi con il suo discorso alla Knesset ha dato ancora più speranza e segni di grande amicizia ad Israele. Un segnale importante per l'Europa.Adesso sarebbe l'ora che anche l'Italia,anche quella politica e culturale, ritorni ancora più amica con Israele.E perciò di tutti coloro che vogliono veramente la pace in Medioriente. Grazie
Lettera Firmata


Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT