Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
La vignetta su Fiamma Nirenstein è un reato 18/03/2008
Immagino che da troppo tempo la intrigasse la rima Nirenstein-Frankenstein. Il punto, è che la finale -stein appartiene ad un cognome che identifica una ben più numerosa famiglia ebraica tra sterminati ed in vita. Con il suo consueto aggrapparsi agli stereotipi, lei ha voluto colpire tutti gli ebrei con finale -stein, non potendo evidentemente colpirli sulle altre finali dei loro cognomi. Se il Manifesto avesse un minimo valore culturale e politico, lei si sarebbe dovuto solamente limitare al fatto politico in sé, che vede Fiamma Nirenstein a cui va tutta la mia solidarietà, impegnata nel PdL. Colpire il cognome ebraico è puro antisemitismo. Un reato negli Stati civili.