Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Il D’Alema attuale si gioca il tutto per tutto, contando sulle fasce politiche estremiste coltivate in questi decenni con la propaganda antisraeliana. Si arrampica a tutto, fino a cercare lo scontro con l’Ambasciatore di Israele Meir. L’intento, di fatto, è emarginare e colpevolizzare gli ebrei italiani per il loro sostegno ad Israele. Cosìcome stanno facendo da anni – e lei pure –la Spinelli e il gruppo degli ex-ambasciatori/neo storici dilettanti legittimati dall’ignoranza dei più. Quando lei afferma che gli Usa sono imperialisti e perseguono la loro politica unilaterale, lei afferma due menzogne. Sarebbe onesto riconoscere che l’Italia è stata buttata nel fango da una classe politica egoista ed incapace, da un sistema intellettuale che si autoloda da troppi decenni. Semplicemente:essere Alleati, significa essere coerenti…capaci, ed aver coraggio. Mentre gli USA si impegnano a combattere la guerra al terrorismo anziché offrirgli pizzi, l’Italia con Cossiga e Craxi si sono inorgogliti per aver ceduto al terrorismo palestino-arabo. Berlusconi, dal canto suo, ha ceduto al terrorismo e ricatto libico. Su D'Alema ed alcuni dell'ex governo, sorvoliamo. Tutte le panzane buoniste unilaterali (quelle sì), nell’uso improprio e selettivo di ciò che fa quadrare il cerchio nella politica estera italiana ad uso interno, si rifletteranno in una catastrofe per tutti noi. Lo sapevano e lo sanno perfettamente i nostri governi, lo sa anche lei tra i tanti, ma tirate a prendere tempo. Solo che non ne siete ancora del tutto consapevoli. L’Italia è ancora tanto giovane, anzi peggio: bambina.