Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Sono un fondatore del PD ed ex iscritto ai Ds, vi seguo con un certo interesse per l'informazione che date sul conflitto arabo israeliano. Ci terrei a scrivere alcune semplici cose in merito. Israele è l'unico stato democratico in medio oriente, è¨ una giovane e fragile democrazia in mezzo a regimi totalitari o teocratici o illiberali, e pertanto chiunque abbia a cuore l'antifascismo come pilastro della democrazia cioè¨ come modalità per affermare libertà e giustizia non può²non essere solidale con Israele. Non capisco come faccia una parte della sinistra a disconoscere queste cose elementari. Il ministro D'Alema è¨ un disastro in politica estera quando affronta la questione medio orientale. Un fraterno saluto da un militante di sinistra.