Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Egregia Redazione IC, in questi giorni su alcuni blog che si occupano di politica, dove il dibattito è sulle imminenti elezioni, a fronte di una domanda che ho rivolto a coloro che sono di sinistra, sempre in prima linea a combattere per la tolleranza e la libertà e nei fatti parte di loro risultano poi più faziosi che mai, almeno quelli che navigano tra i blog, ho in sostanza chiesto "cosa pensano del fatto che alcuni intellettuali di sinistra hanno posto uno scellerato boicottaggio degli scrittori israeliani alla Fiera del Libro di Torino" nessuno ancora ha risposto. Penso che è l'ora di finirla di ricordarsi degli ebrei solo quando c'è da commemorare l'olocausto nella Giornata della Memoria e poi nel presente vomitare deliranti prese di posizione contro Israele sostenendo moralisticamente,ipocritamente e ignorantemente, che si contesta lo Stato d'Israele e non le religione ebraica.Sono cristiano e per questo sento vicina l'esperienza dei Fratelli Maggiori Ebrei e di tutta la storia del mondo ebraico, avendo avuto la fortuna di andare nei luoghi Santi e in tutte le Sinagoghe dei paesi europei che ho visitato facendo incontri commoventi e costruttivi. Lettera Firmata