Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Ho avuto la fortuna di conoscere questo sito attraverso Davide Santoro, che mi ha indirizzato su questo sito. Comunque vorrei dire la mia sull'ormai ex ministro degli esteri Massimo D'Alema, sostiene che la Comunità Internazionale debba riconoscere a tutti gli effetti Hamas essendo stato eletto attraverso "elezioni libere".
Per me coloro che vengono eletti sono rappresentano il pensiero del popolo, e Hamas non avevo un programma, ma solo un motto: "distruggere Israele", "Israele non deve esistere". I Palestinesi che stanno morendo in questi giorni non sono vittime di Israele, ma sono vittime di una propria scelta. La comunità deve riconoscere o che non sono stati eletti con elezioni libere e segrete o che è assurdo definire civile chi vuole Israele distrutta. Israele si sta solo difendendo. Grazie per continuare a portare avanti la causa israeliana, e grazie se informate correttamente tutti coloro che ne sono interessati.