Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
I palestinesi esultano per dei ragazzini trucidati mentre studiavano la Bibbia. Non ricordo di avere mai visto israeliani esultare per morti palestinesi, nemmeno se i morti avevano le armi in mano. Viva la differenza! Francesca Bosi
(lettera inviata a Repubblica, Unità, Manifesto, Corriere, Ansa, Mattino)