Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Dopo giorni di pesanti attacchi contro la popolazione civile (101 morti in 5 giorni), le truppe di terra iniziano il dietrofront. Hamas: "Vittoria nostra". L'esercito israeliano: "Obiettivi raggiunti". Il video Tg
Perchè nei titoli dei vostri notiziari non si comprende mai che le azioni militari israeliane - giuste o sbagliate che siano - seguono temporalmente i lanci di razzi dei miliziani palestinesi ? (Lanci iniziati,mi pare,dopo l'avvio di negoziati di pace). Omettere questo dato di fatto meramente cronologico, che molta gente dimentica proprio per il modo in cui vengono riassunti i fatti di cronaca, induce ad esprimere giudizi di condanna basati su una parziale e unilaterale valutazione dei fatti.