Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Beh non lo so, vede io scrivo e leggo quanto basta per definire il vostro lavoro come mezzo di propaganda ad Israele, più semplicemente pappagallismo incentivato da cospicui finanziamenti e intelligente strategia di manipolazione della realtà, voi ricordate Deir Yassin? Jenin?Canaan?, non mi risulta che critichiate questa operazioni e allora fatemi il favore di smetterla con questa falsa e storica retorica della sopravvivenza di Israele... Omar Abdel Aziz
Jeninè un falso comprovato. Anche su Cana vi sono state falsificazioni, oltre all'azione deliberata da parte di hezbollah che voleva provocare vittime tra i civili libanesi, colpendo Israele dalle loro case. Anche a Deir Yassin i terroristi arabi si nascondevano tra i civili, che furono invitati a fuggire prima dell'inizio dei combattimenti. E' evidente che la propaganda, sia sull'attualità che sulla storia, è quella che forma le sue opinioni sul conflitto mediorentale. Si è sempre in tempo per informarsi, e adottare una visione più giusta. Cordiali saluti redazione IC