Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Alla Redazione Esteri - sig. Marcello VILLARI (e attenti come impostate i servizi sul M.O.) Frammento del servizio di stamane, h. 8.00 "(...) Il fatto ke gli attakki contro GAZA abbiano fatto DIVERSI MORTI fra i civili, fra cui numerosi bambini, sta provocando proteste nel mondo arabo e preoccupazioni nella Comunità internazionale..."... Comunità internazionale ke - a cominciare dall'Europa -, se NON si girasse pilatescamente e opportunisticamente da MILLENNI "dall'altra parte", prendendo x "BUONI" i missili ke cadono A RAFFICA su Israele ogni secondo minuto e x "CATTIVA", anzi, UDITE! UDITE! "NAZISTA" l'autodifesa israeliana, DOVREBBE RILEVARE e CONSIDERARE come QUEI... di HAMAS lancino, da sempre, i loro ORDIGNI MORTALI oculatamente mimetizzati fra la popolazione civile, allo scopo calcolato di additare, al mondo - leggi: Comunità internazionale - beota, come criminale la reazione israeliana al continuo massacrante, questo sì CRIMINALE, stillicidio - e NON SOLO di lanci di Qassam - palestinese, sic! Haniyeh... Ki è causa del suo mal... Edoardo - Milano