Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Le osservazioni fatte dalla Redazione sul titolo del Corsera sono quanto mai appropriate e mettono in luce che l'opinione giornalistica non può mai essere la realtà ma solo la sua rappresentazione.
Ma mi domando :come mai Mieli ha permesso una titolazione così schierata? E' stato defenestrato di fatto ma prende lo stipendio?Quale linea editoriale rappresenta? Sapevo che Mieli è considerato ebreo e non so se corrisponda al vero ma a parte questo com'è possibile che il direttore di un giornale così prestigioso sia così disattento o impotente? Non dovrebbe dimettersi o chiedere scusa ?
Cordialità.
Joseph
Se fosse un'abitudine, lei avrebbe ragione. Per fortuna per il Corriere della Sera, a direzione Paolo Mieli, è un'eccezione, mentre nella maggior parte dei nostri media è la prassi.