Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Ero convinto "nazisti" fosse roba buona per la storia. Noto con dispiacere nessun vostro commento al post di un lettore in cui si dice che Vattimo è nazista. Sarebbe come dire che è Giacobino,Guelfo.... Puo' essere anche legittimo insultare Vattimo,preferirei fossero usate delle parolacce,non nazista. L'unico risultato che ottiene il lettore è quello di banalizzare il nazismo. Si spinge anche piu' in là,sostiene che in Italia e non solo ci sono altri nazisti,dove e chi sono,sinceramente,non è dato saperlo. Ripeto: per gli insulti sono meglio le parolacce. ps: non vorrei venisse scambiata per una difesa di Vattimo,la mia è una questione sul concetto di nazismo,la peggior cosa che si puo' fare in questo campo è la banalizzazione. lettera firmata
Le ricordiamo che Vattimo ha slautato con un Sieg Heil il professor Volli. Come minimo, è lui a banalizzare il nazismo