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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Il valore di Kaputt come denuncia 21/02/2008

Una lettera sull'articolo a questo link:

http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=115&sez=120&id=23574

Non sono d-accordo con la Morante. Malaparte fu certo un opportunista ma cio` non toglie il grande valore di Kaputt come denuncia delle azioni antisemite.Per di piu` fu probabilmente Malaparte che ando` alla Nunziatura Vaticana a Berlino e racconto` quanto era avvenuto a Jassy e fu ripetuto alla Segreteria di Stato quasi con le stesse parole del libro. Secondo De Felice fu ancora Malaparte a informare Mussolini di quanto stava accadendo agli ebrei.
Sergio Minerbi


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