Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Quando Luisa Morgantini difese "Pasque di sangue" 20/02/2008
Di Luisa Morgantini sono ben note le sbracature antisemite. Basterà pensare che,in una lettera inviata a "Repubblica",la gentile signora prendeva le difese di Ariel Toaff e del suo libro "Pasque di sangue". Pur senza approvare esplicitamente il contenuto del libro,la Morgantini scriveva che le dispiaceva,anzi che le dispiaceva molto (se non erro scrisse proprio "molto")per Ariel Toaff che,a suo dire,era stato fatto oggetto di una sorta di linciaggio morale. Di conseguenza,un libro in cui si ripropone la tesi dell'omicidio rituale (sia pure con il correttivo "in certi casi") per la Morgantini è quanto meno degno di un sano dibattito. Penso non sia necessario aggiungere altro,se non che la Morgantini è in degna compagnia di Kenneth Livingstone,il degno sindaco di Londra.