Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
inutile dire che i Suoi silenzi su temi toccanti di questi ultimi giorni non mi avevano affatto stupito, anzi!
Ma la Sua risposta alla lettera del signor Andrea Jarach è davvero sconcertante.
Lei, signor Romano, parte da distante, chiama in causa la disputa Ratzinger-Sapienza, poi scivola sui Giochi Olimpici, infine arriva al dunque e liquida la questione "boicottaggio" chiamandolo critica. E per la critica, in realtà "boicottaggio", rivendica dei diritti. No, signor Romano, Il boicottaggio contro Israele ospite d'onore alla Fiera del Libro di Torino non è semplice critica, non è un diritto bensì una colpa, è antisemitismo.
E come può essere definito quello che si legge sui muri del Salone della Fiera del Libro? Forse Kulturkampf?