Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Nella puntata di oggi 12/02/08 - con buonapace del dialogo e confronto tra le diverse opinioni - entrambi gli ospiti chiamati a delirare (visto lo spessore del contributo) sul controverso (per loro) invito a Israele al salone del libro, erano pro-boicottaggio. Anzi, erano animati da un tale livore da mettere in difficoltà lo stesso conduttore, che pur li aveva consapevolmente introdotti come propugnatori di quel (se si può definire tale) pensiero.
Non credo esista altro argomento - dal più frivolo e innocuo in su - nel quale almeno un residuo di professionalità non imponga un minimo di contraddittorio tra parti contrapposte: insomma un' ennesima pagina nera radiofonica e una tragica fotografia di quello che è diventata la cultura in Italia.
PS. si, lo so, non sono ebreo e neppure docente universitario ma un posticino in black list lo potrei avere honoris causa?