Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Dopo molte lettere a Romano non pubblicate ho scritto a Mieli proponendo di cambiare il titolo della rubrica da "Lettere al Corriere" a "Lettere scelte, purché consenzienti". Due giorni dopo ha pubblicato l'ultima, che riguardava i confini di Israele, con una risposta che confermava quanto da me scritto ma senza volere averne l'aria, perché a lui preme avere l'ultima e assoluta parola.