Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Perché Sergio Romano non prende posizione sulla Fiera del libro 06/02/2008
Caro prof Romano, seguo con attenzione la sua rubrica Lettere ma mi deve essere sfuggita la sua posizione circa l'invocato boicottaggio di Israele al Salone del Libro di Torino.
Non le sfuggira' di certo il paragone con Babelplatz a Berlino, li' nei primi anni del regime nazista vennero bruciati i libri degli autori ebrei.
Oggi che, salvo che per il presidente Iraniano, per quello Venezuelano e per il povero Maradona, non e' più' possibile e accettabile criticare e demonizzare gli ebrei in quanto tali, si ripete l'operazione Babelplatz nei confronti di Israele.
Ho letto con soddisfazione i commenti di Pier Luigi Battista, di Aldo Grasso, di Claudio Magris.
Sarei molto lieto di leggere del suo parere in proposito