Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Che Vattimo sia un intellettuale antiisraeliano di levatura non troppo elevata lo sanno tutti, ma non è che gli si possono concedere attenuanti , quando mente, per raccontare i motivi per cui ha firmato un appello contro attraverso le pagine della Stampa, paragonando la politica degli insediamenti a una pulizia etnica, così come quando paragona la politica israeliana a quell'apartheid che fu in Sudafrica. In Israele, contrariamente alle sue affermazioni a pag 31 della Stampa, non esiste apartheid, visto che ci son deputati palestinesi nel Parlamento israeliano, cosa che non avviene invece a causa di vero e proprio apartheid in atto nei territori palestinesi dove a nessun ebreo è permesso di vivere. Nel Sudafrica che fu precedente a Mandela, solo i giapponesi erano considerati alla stregua dei bianchi, a loro era stata conferita la qualifica di bianco onorario. Vattimo merita ampiamente quella di oltranzista onorario.