sabato 28 febbraio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Corriere della Sera Rassegna Stampa
03.02.2008 Coraggio Luzzatto, ancora uno sforzo per essere come Finkelstein
lo storico elogia le dichiarazioni antisraeliane di Daniel Barenboim

Testata: Corriere della Sera
Data: 03 febbraio 2008
Pagina: 33
Autore: Sergio Luzzatto
Titolo: «Barenboim, palestinese»
Dal CORRIERE della SERA del 3 febbraio 2008, un breve articolo nel quale Sergio Luzzatto elogia le dichiarazioni antisraeliane di Daniel Barenboim e auspica che vengano lette nell scuole ai bambini israeliani.
Naturalmente Luzzatto non si chiede che cosa dovrebbero leggere nelle scuole i bambini palestinesi, che per il momento vengono educati all'odio e alla jihad.
Così come Bernboim non si è chiesto se i palestinesi non dovrebbero per caso riflettere sul fatto che se nel 48 non avessero cercato di distruggere Israele, la sua nascita sarebbe coincisa con quella del loro stato.  Non si è chiesto quanti palestinesi sarebbero e sono stati disposti a condividere con gli ebrei il loro patrimonio culturale (senza pretendere prima dichiarazioni di abiura del sionismo ), né quale sia la responsabilità arabe nelle condizioni di vita dei palestinesi nei campi profughi.

Ecco il testo:


«Un vero cittadino di Israele deve andare incontro ai palestinesi con la mente aperta, o almeno sforzandosi di capire che cosa la creazione dello Stato di Israele ha significato per loro».
«Un vero cittadino di Israele deve chiedersi cosa gli ebrei hanno fatto, con tutta la loro reputazione di intelligenza e di sapienza, per condividere con i palestinesi tale patrimonio culturale».
«Un vero cittadino di Israele deve chiedersi perché i palestinesi sono stati condannati a vivere in catapecchie, secondo standard inadeguati di igiene e di educazione, anziché essere dotati dagli occupanti di condizioni di vita decenti, un diritto proprio di tutti gli esseri umani».
Sull'International Herald Tribune di mercoledì scorso, il musicista israeliano Daniel Barenboim ha spiegato con parole come queste il suo gesto di accettazione della cittadinanza palestinese. Parole semplici eppure preziose, che i bambini di Israele meriterebbero di leggere a scuola.

Per inviare una e-mail alla redazione del Corriere della Sera cliccare sul link sottostante

lettere@corriere.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT