Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Sia la Commissione che il Consiglio dei diritti umani dell'ONU sono stati e sono organismi ridicoli e fonte di prebende per alcuni figuri nemici dell'Umanità. Ma se fossero solo questi i motivi si potrebbe anche sopportali. Il guaio è che sono stati e sono organi in cui i carnefici dei popoli occupano le poltrone più prestigiose. Se veramente l'Occidente avesse contezza dei suoi ideali e la forza di difenderli, quantomeno, dovrebbe rifiutarsi di farvi parte. Ma l'Occidente, non è la prima volta, preferisce non vedere perché pensa solo al MERCATO ed anche perché è diventato vile. lettera firmata