Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
La "giustizia" di Ahmadinejad non perde colpi condannati a morte a 18 e 19 anni, perchè omosessuali
Testata: Il Messaggero Data: 29 gennaio 2008 Pagina: 15 Autore: la redazione Titolo: «Iran , coppia gay condannata all'impiccagione»
Dal MESSAGGERO del 29 gennaio 2008:
Il mondo si mobilita ancora una volta nel tentativo di convincere l'Iran al rispetto dei diritti umani. Una petizione per salvare la vita di due giovani iraniani, condannati a morte perché omosessuali, e con loro "il concetto stesso di giustizia, il valore stesso dei Diritti Umani" è l'obiettivo per il quale il Gruppo Everyone, organizzazione non profit per la difesa dei diritti umani, ha lanciato una raccolta di firme per evitare che Hamzeh Chavi e Loghman Hamzephour, due ragazzi gay di 18 e 19 anni arrestati nell'Azerbaijan iraniano il 23 gennaio scorso, vengano giustiziati. L'accusa, emessa nei loro confronti dal Tribunale islamico, è di mohareb, ovvero nemico di Allah, e "lavat" ovvero sodomia La pena di morte che spetterebbe ai due, che hanno confessato di avere una relazione omosessuale, è toccata il 5 dicembre a un altro giovane omosessuale iraniano, Makwan Moludzadeh. La petizione lanciata ora dal gruppo Everyone è destinata a figure istituzionali che vanno dall'Onu al presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejade al suo ministro della Giustizia, dalle ambasciate aorganismi Ue quali la presidenza del Parlamento europeo e della Commissione Ue. Il boia di Teheran, comunque, ha lavorato anche ieri. Due uomini condannati a morte per avere violentato e ucciso nove donne sono state impiccate sulla pubblica piazza in Iran. La doppia esecuzione fa salire a 27 il numero delle impiccagioni a partire dal primo gennaio.I due condannati, Yazdan Karimi e Abutaleb Mohammadi- Nasab, sono stati giustiziati nella città di Arak, capoluogo della privincia. Secondo il giudice che li ha condannati, i due avevavno commesso i loro crimini tra il 2001 e il 2002 In Iran la legge prevede la pena di morte per una serie di reati, tra i quali l'omicidio, la rapina a mano armata, il traffico di droga, la violenza carnale, l'apostasia, la'dulterio e la sodomia. Nel 2007 sono state 298 le esecuzioni capitali, tra le quali una per lapidazione e le altre con l'impiccagione.
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