lunedi` 13 aprile 2026
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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Il pianoforte di Barenboim 21/01/2008

Riceviamo per conoscenza e volentieri pubblichiamo questa lettera inviata a Sergio Luzzatto del   Corriere della Sera:


Scrive lei:
C'è qualcosa di nobile - e di consolante- nella scena che ha avuto luogo
pochi giorni orsono a Ramallah, in Cisgiordania.
...Mentre va giudicato indecente il tentativo delle frange più oltranziste
della società israeliana, di presentare la figura e l'operato di Barenboim
come "una vergogna per lo Stato di Israele".
No, Sergio Luzzatto, va giudicato indecente il suo attacco a coloro che si
sono indignati con quel direttore d'orchestra per avere preso la
cittadinanza del futuro Stato della Palestina firmando al contempo un
documento nel quale, di fatto, accetta l'eliminazione dello Stato di Israele
dalle carte geografiche, nonostante il fatto che, dello Stato di Israele
egli sia ancora cittadino.
Se lei non spiega queste cose, anche quel che potrebbe apparire corretto
nelle sue parole, diventa scorretto e, appunto, indecente.
lettera firmata


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