Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
I soldati israeliani prigionieri di fanatici assassini 14/01/2008
Pensando ,che quei ragazzi siano nelle mani d' individui ,che non rispettano alcun sentimento comune ai popoli civili, mi assale l'angoscia. E' inconcepibile ,che nel terzo millennio ci si commuova per un gatto imprigionato in un tombino e quella ,che dice essere la società civile non si attivi per ,almeno sapere in che condizioni si trovano quei ragazzi ,che hanno avuto la sola colpa di difendere il loro paese e la loro gente dagli attacchi di barbari assassini. Poichè la speranza è l'ultima a morire ,auguro ,per i loro familiari e per tutta Israele ,che quei ragazzi possano, presto,riabbacciare i loro familiari.