Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Per D'Alema l'Iran non è una minaccia, è Bush che esagera ancora una volta il ministro degli Esteri italiano non fa che svelare i suoi pregiudizi ideologici
Testata: La Stampa Data: 14 gennaio 2008 Pagina: 6 Autore: la redazione Titolo: ««La Casa Bianca sta lanciando allarmi esagerati»»
L'Iran minaccia di distruzione Israele, mira all'egemonia in Medio Oriente, all'esportazione della rivoluzione khomeinista nel mondo, appoggia il terrorismo in Iraq, Afghanistan, Libano, Gaza e in tutto il mondo. E' il modello e il finanziatore dei fondamentalisti che, in tutto il mondo islamico, sognano l'instaurazione di uno stato teocratico e la jihad contro l'Occidente. Ma dire che minacci il mondo, secondo il ministro degli Esteri italiano D'Alema è "un'esagerazione" espressa con toni "inutilmente allarmanti". Il vero pericolo per la pace mondiale, per il politico post-comunista, è evidentemente la democrazia americana, non il regime degli ayatollah.
Un ulteriore conferma, questa dichiarazione, dei pregiudizi ideologici e del cinismo dell'uomo che guida la Farnesina e la politica estera italiana.
Di seguito, un trafiletto dalla STAMPA del 14 gennaio 2008:
«Dire che l’Iran è una minaccia per tutto il mondo è un’esagerazione». Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema (foto), intervistato a proposito delle dichiarazioni odierne del presidente americano George W. Bush in visita negli Emirati Arabi. D’Alema ha ricordato gli effetti negativi dell’enfasi posta dall’amministrazione Usa sulla minaccia irachena nel 2003. Proprio per questo, dice, «toni del genere da parte del capo della più grande potenza mondiale mi paiono inutilmente allarmanti».
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