venerdi 02 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Il Messaggero Rassegna Stampa
14.01.2008 Democrazia in Medio Oriente ? Che sciocchezza
Ennio Di Nolfo preferisce la falsa stabilità delle dittature

Testata: Il Messaggero
Data: 14 gennaio 2008
Pagina: 1
Autore: Ennio Di Nolfo
Titolo: «La strategia americana dai principi al realismo»

E' finita la politica dell'"esportazione della democrazia", annuncia compiaciuto Ennio Di Nolfo sul MESSAGGERO del 14 gennaio 2008.
Le dichiarazioni di Bush sull'Iran sarebbero essenzialmente retoriche, nessuna azione concreta verrà intrapresa nella fase finale dell'amministrazione.
Di più, espressioni del discorso del presidente americano come "Sappiamo per esperienza che la democrazia è il solo sistema di governo che garantisca una pace stabile e duratura"  contraddicono " ciò che avvenuto  in Iraq e ciò che avviene, per esempio, nei paesi arabi che Bush chiama a raccolta intorno alla politica americana".

Affermazione difficilmente comprensibile, dato che l'instabilità irachena non dipende certo dalle appena costituitesi istituzioni democratiche, ma dal tentativo di abbatterle da parte del terrorismo.
D'altro canto, "l'esportazione delle democrazia" non coincide, come vorebbe Di Nolfo con "l'epurazione degli esponenti del pasato regime" baathista. Quest'ultima, con ragione o meno, è stata sospesa per cercare di dare maggiore stabilità all'Iraq, la prima no.

In quanto all'Iran: può darsi che Di Nolfo abbia ragione sulla difficoltà politica per l'amministrazione Bush di intraprendere azioni decisive.
Quel che è certo è che, cambiato il vertice del potere politico statunitense, la minaccia iraniana resterà.
Denunciarla non è "retorica" in contraso con il "realismo". Al contrario. E' un raro esercizio di realismo autentico.

Per inviare una e-mail alla redazione del Messaggero cliccare sul link sottostante


prioritaria@ilmessaggero.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT