Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Le mani siriane sul Libano ? Colpa di Israele che non cede il Golan a Damasco l'assurda tesi di Ugo Tramballi
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 18 dicembre 2007 Pagina: 8 Autore: Ugo Tramballi Titolo: «L'onda lunga di Annapolis»
L'articolo riguarderebbe i finanziamenti ai palestinesi decisi alla Conferenza di Parigi. Ma Ugo Tramballi, sul SOLE 24 ORE del 18 dicembre 2007, accentra l'attenzione su altro, in particolare sulla Siria.
Ipotizza che Damasco rinuncerà alla destabilizzazione del Libano solo quando "il vento di Annapolis soffierà anche sul Golan", cioè quando Israele sarà disposta a cedere le alture.
Non sfiorato dal sospetto che un regime che continua a sostenere i terroristi antisraeliani e che è il più probabile mandante degli omicidi politici che sconvolgono il paese dei cedri non sia in realtà disposto nè alla pace con Israele, nè a concedere al Libano una vera indipendenza, Tramballi riesce di fatto a dare a Israele persino la colpa di un conflitto che è esclusivamente interarabo e non la riguarda in nessun modo
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